sabato 16 aprile 2011

Chi fa politica?

Io faccio politica, tu fai politica, lui ... Chi fa politica? La parola politica è antica ed è legata all'amministrazione della cosa pubblica per il bene di tutti e alla partecipazione ad uno spazio pubblico nel quale tutti i cittadini partecipano e possono portare il proprio contributo. Questa definizione, per quanto semplice ci consente di riflettere su cosa è politica e cosa no.

Innanzitutto, che cos'è la cosa pubblica? Cos'è di proprietà pubblica? Ciò su cui tutti noi abbiamo diritto, tutti, non alcuni. Quindi amministrare un'azienda o un'associazione non è politica. In particolare, per l'azienda l'obiettivo è spesso lontano dal "bene di tutti", mentre per l'associazione il limite è quantitativo: se un associazione potesse comprendere il "tutti", sarebbe Stato. Quindi è solo tramite l'amministrazione dello Stato che si può fare politica.

L'amministrazione dello Stato necessita della partecipazione dei cittadini che, nelle sedi che i cittadini stessi hanno stabilito autodeterminandosi, portano il loro contributo. Nella storia dell'uomo presto fu chiaro che non era possibile una partecipazione totale ed individuale della cittadinanza. Per naturale esigenza nacque quindi la rappresentanza politica, che nei paesi moderni, sviluppati e liberi ha assunto la forma democratica.

Nell'antica Grecia si sperimentò di rado quel conflitto fra società ed individuo che è causato dalla distanza fra chi governa e chi è governato, ed era evidente che gli interessi dell'individuo fossero quelli della comunità. Oggi il conflitto governante-governato è molto più intenso di prima, perchè la rappresentanza politica semplifica molto la partecipazione dei cittadini, forse troppo.

Criticare la "Politica" vuol dire criticare la necessità dello Stato, un modello in cui le persone condividono e gestiscono le proprietà pubbliche: in un sistema anarchico sarebbe possibile non avere proprietà pubbliche, ma senza queste non esisterebbe la politica per definizione.

è evidente che gli anti-politici, nonostante il nome giornalistico erroneo, critichino la rappresentanza politica, e non la politica, e vogliano ristabilire il giusto legame tra chi governa e chi è governato. Questa è politica, discutere delle regole che devono stabilire il rapporto tra elettore ed eletto, è il modo in cui lo Stato organizza la sua struttura di rappresentanza, che è pubblica: tutto torna.

Quindi fa politica chi amministra la cosa pubblica portando il suo contributo nei luoghi stabiliti dal popolo.
Se fai delle azioni per il bene di molti fuori da quelle sedi fai del bene, non fai politica.

domenica 2 gennaio 2011

Macchie

Continuano ad arrivarti segnali che stai facendo bene...
Continuano ad arrivarti segnali che stai facendo male...
Qualche giorno fa' un mio caro conoscente mi ha detto "Devo far quadrare gli impegni della mia famiglia, con quelli del lavoro e con quelli del sociale". Far quadrare.
Per quanto molti dicano che l'uomo per realizzarsi debba lasciare un segno originale nella vita, un segno creativo, io penso che per lasciare una traccia di questa vita debba, prima di tutto, valerne la pena. Deve essere una bella vita, pulita.
O almeno più pulita che sporca. Una vita equilibrata.
Una bella tovaglia bianca su cui gettare il colore del successo.

sabato 1 gennaio 2011

I conoscenti, va bene, ma gli amici sono un'altra cosa

Nella palude delle relazioni sociali un po' standardizzate di questi tempi, è sempre più difficile distinguere gli amici veri dai conoscenti, come anche distinguere chi è con te da chi è contro.
Un macete implacabile che riesca a dissipare questa palude è l'esperienza, il comportamento degli amici (o dei ritenuti tali) davanti ad una situazione in cui ci sia da scegliere il proprio tornaconto o quello del vicino.
Scoprirai che gli amici veri sono pochi e difficilmente cambiano nell'arco della vita.

giovedì 30 dicembre 2010

REPERTO

LI December 29 at 12:24am
Facendo le pulizie d'inverno, in un quadernetto, ho trovato un appunto da Diario Personale. Parla di te. Non ho secondi fini eh, voglio solo che tu mi dica cosa ne pensi, ormai sono passati più di 2 anni. Clicca sul link per leggerlo.
LI December 30 at 12:27am
Spero di non averti offeso...
ED December 30 at 3:11pm Report
hey lorenzo!! figurati non mi hai offeso!! non credevo che anche gli uomini.. pensassero! hehe, no dai scherzo, xò veramente non sapevo foste vittime di paranoie mentali quanto noi :) comunque.. principalemente il problema non è tuo, o meglio non era tuo: dopo tante storie finite o mai iniziate per ragioni ignote al'universo, sono arrivata alla fatica conclusione di essere squilibrata! non nel senso di pazza, (che forse non è una definizione a sua volta escludibile a priori) ma, nel senso di priva del necessario equilibrio per agire razionalmente. Non mi fraitendere, anche per me è stato un mese fantastico! Soltanto, nutro da sempre l'insano desiderio di fuggire da qualsiasi legame sentimentale presto o tardi.. Che sei stabile e un po' perbenista è vero ma, non mi pare oggetivamente un difetto! insomma davvero, se ho leso in qualche modo alla tua autostima mi dispiace moltissimo però penso sinceramente che tu sia fantastico! e mi pare tu abbia anche trovato chi se ne accorto! bacioni l
LI December 30 at 3:20pm
Si dai me li faccio anche io i complessi! Comunque la vita è lunga e non sappiamo dove ci porteranno le nostre esperienze. Per me la tua capacità di sopravvivere nell'instabilità è una risorsa, se vuoi ti presto anche quella che manca a me. Comunque non hai leso nulla, anzi hai seminato giusti dubbi nella mia mente rigida e adesso, forse, è solo grazie a questi dubbi che tengo! Grazie Ele

mercoledì 29 dicembre 2010

La vita

Questo anno appena trascorso, per me, è stato pieno di soddisfazioni. Purtroppo però è stato anche un anno pieno di disgrazie familiari per alcuni miei amici. Alcuni di loro hanno perso un genitore, un fratello, una sorella. La cosa che accomunava tutte queste drammatiche scomparse era la giovane età.
Pensando all'evenienza di poter avere una vita breve come la loro la domanda che viene da porsi è: cosa ho fatto finora?
Ho solo seminato e nel mio seminare ho conosciuto persone, luoghi, ho avuto idee. e se fosse tutto qui? Ci hanno insegnato da quando avevamo pochi anni che la vita è un ciclo: nasci, vivi e muori. E quello stesso "vivi" FONDAMENTALE ce l'hanno rappresentato sempre come un ciclo: impari, fai, insegni. Tre fasi: giovane, adulto, vecchio.
E se non fosse così?
Voi direste mai che un giovane di 28 anni sia stato nella sua vita solo un recettore di input, che abbia solo imparato? Ha sviluppato delle relazioni, in cui ha dato e ricevuto. Ha lasciato il suo segno.

La macchia che lasci con la tua scomparsa è fatta di relazioni e non è importante quanto sia grande ma quanto sia difficile da cancellare.

martedì 28 dicembre 2010

... mentre i miei amici sono fuori a divertirsi.

Quadernetto 31.10.08

Sono rimasto a casa mentre i miei amici sono fuori a divertirsi.
Mi sto facendo menate su tutto in questo periodo, mi manca la voglia di cambiare, la forza per cambiare, faccio una fatica boia a mantenere un buon rapporto coi miei genitori e per questo sto rovinando il mio rapporto con amici ed amiche. La mia reputazione è ai minimi.
La mia considerazione di me stesso pure.
Almeno non mi manca l'allegria.

Complessi di un uomo semplice ... TROPPO SEMPLICE!

Trovato su un quadernetto con data 25.09.08

Non procedo alla sintesi delle puntate precedenti.
Sono scosso! Faccio nomi e cognomi: E. B. M. D. mi sta facendo perdere la pazienza, la fiducia e la stima in me stesso... per non parlare di qualche valore che ero riuscito difficilmente ad attribuirmi.
Principalmente il problema è mio. Non sembra le interessi entrare nel vivo di questa relazione, non mi da' input. Se non mi da' input io posso pensare qualsiasi cosa: "Non le interesso?", "Sono troppo oppressivo?", "Vuole che faccia tutto io? [Seconda voce: Cazzo vuole un Uomo!]".
Io invece, anche dopo una buonissima prestazione, come quella di stasera, riesco a trovare solo un abbraccio e tutto perde significato. Anche quel mese, che io reputo stupendo e che lei sembra aver cancellato dalla sua mente.
E pensare che oggi sono riuscito a farle dire che le piace passare del tempo con me. Io le ho detto che a me piace lei, ma lei non si è lasciata molto andare.
Stavo cercando di dare il meglio del mio meglio ma lei guardava lontano, fuori.
Penso addirittura di poter essere di ostacolo al suo progetto, di allontanarsi dalla sua famiglia, da sua madre, io con la mia stabilità, con il mio perbenismo.
[...]credo che un po' di palle e un po' meno complicità mi porterebbero sui binari che desidero[...]